Attento alle necessità dei meno fortunati ho sempre cercato di organizzare iniziative per il loro sostegno.

Tra le mie attività in tal senso, sostengo a vario titolo Associazioni quali City Angels Italia Onlus, Ascolta e Vivi Onlus, Fondazione ASM Onlus, Fondazione MIA – Milan in Action.

Negli anni precedenti ricordo il mio impegno nella costituzione del Nucleo Volontariato dell’Associazione Nazionale Carabinieri, nella raccolta di fondi con l’Associazione Milano Young per le popolazioni colpite dallo tzunami e nel costante abbinamento agli eventi organizzati ad iniziative di beneficenza.

Negli anni sono state numerose le associazioni beneficiate: Unicef, Atlha, Telefono Azzurro, AIRC, Ospedale Pediatrico Buzzi, Areco (Associazione per la Ricerca Europea in Chirurgia Oncologica – Onlus), Fondazione Italiana “Leonardo Giambrone”per la Guarigione dalla Thalassemia, Comunità Exodus di don Antonio Mazzi, Associazione “Borse di studio Matteo Cavenaghi”, Centro Medico San Patrignano per i giovani affetti da HIV, Associazione Aiutare i Bambini, Fondazione Terry fox, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Fondazione “Champions for Children”, Associazione Ascolta e Vivi.

Dal 13 gennaio 2007 ho attivato con la collaborazione di AMSA una raccolta differenziata di scarpe da ginnastica o “comode” destinate a quei cittadini di Kabul che, colpiti tragicamente da mine antiuomo, sono detentori di protesi.

Dal 5 al 9 febbraio 2007, insieme ai responsabili delle Relazioni Internazionali e della Cooperazione Decentrata del Comune di Milano, di AMSA e di ATM, mi sono recato a Kabul per consegnare all’Ospedale di Riabilitazione Ortopedica di Alberto Cairo un primo quantitativo di scarpe raccolte, oltre che per stringere accordi operativi e logistici relativi alla fornitura di autobus in dismissione e di compattatori di rifiuti in dismissione donati dal Comune di Milano alla città di Kabul.

Nell’ottobre 2007, insieme alla Fondazione “Champions for Children” presieduta dal calciatore Clarence Seedorf, ho promosso l’iniziativa “In corsa per la vita”, una scommessa a fine benefico per contribuire alla realizzazione del reparto per le malattie respiratorie neonatali dell’ospedale “Academisch Ziekenhuis”’ in Suriname.

Il 4 novembre ho vinto la mia scommessa tagliando il traguardo della maratona di New York e, grazie al sostegno di amici come, tra gli altri, Saverio Moschillo, Belstaff, Lidia Cardinale, Gilli, la Camera Nazionale della Moda e l’Unione del Commercio di Milano, ho potuto offrire un aiuto concreto ai bambini del Suriname.

Nello stesso mese ho organizzato una spedizione di materiali scolastici per i bambini di Naqoura, in Libano. Ho poi dato il via ad un’importante collaborazione con l’esercito italiano impegnato in missione di pace nel distretto di Surobi, nelle vicinanze di Kabul, organizzando una raccolta di aiuti di prima necessità per la popolazione afghana.